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Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste

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Chi Siamo

La Procura della Repubblica per i Minorenni - ossia l’Ufficio del Pubblico Ministero minorile - è un organo giudiziario specializzato, istituito presso ogni Tribunale per i Minorenni, caratterizzato dalla specificità delle funzioni ad esso attribuite in considerazione del destinatario dei suoi interventi, il minore d'età, la cui tutela è imposta dalla normativa sovranazionale ed interna, a partire dai fondamentali principi della Costituzione Repubblicana.

Il ruolo dei magistrati minorili è per molti aspetti assai differente da quello degli altri magistrati ordinari, poiché accanto alla trattazione dei procedimenti civili, penali, rieducativi, include un’attività di vigilanza e prevenzione, finalizzata a identificare e scongiurare situazioni di pregiudizio, anche solo potenziale, che minacciano gli interessi fondamentali delle persone minori di età.

Quello che nella tradizione antica si riassumeva attraverso la massima latina: “Maxima debetur puero reverentia”, trova oggi espressione nel principio internazionale del “Best interest of the child”.

La competenza della Procura minorile abbraccia un campo vastissimo della realtà sociale, che solo schematicamente può essere ricondotto ai seguenti tre ambiti:

  1. penale: dove rappresenta la pubblica accusa per tutti i reati commessi da soggetti di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, mentre per i minori di quattordici anni vige nel nostro ordinamento il principio secondo cui gli stessi non possono essere perseguiti e condannati penalmente, pur potendo essere sottoposti, in caso di pericolosità sociale, ad una misura di sicurezza (riformatorio giudiziario o libertà vigilata);
  2. civile: che si traduce nell’accertamento, tramite indagini della Polizia Giudiziaria o dei Servizi Sociali, di eventuali situazioni di pregiudizio a carico di minori, spesso dovute a carenze o condotte illecite in ambito familiare, e nella richiesta al Tribunale per i minorenni di misure di sostegno e protezione, che spaziano dall’affidamento ai Servizi Sociali per attività di vigilanza e supporto, fino alle più incisive forme di tutela che possono realizzarsi mediante limitazioni della responsabilità genitoriale (sospensione o decadenza) e/o collocamento extrafamiliare (ossia presso comunità socio-educative o terapeutiche, oppure famiglie affidatarie), mentre nel caso di minori in stato di abbandono, può essere avviata la procedura di adozione. Altre importanti competenze riguardano le misure di accoglienza in favore dei minori stranieri non accompagnati giunti in Italia da Paesi extracomunitari e le procedure di rimpatrio, da e verso l’Italia, di minori illecitamente sottratti da uno dei genitori;
  3. amministrativo: che comprende gli interventi nei confronti di minori che abbiano dato prove di irregolarità della condotta o del carattere, oppure assunto, anche in gruppo, atteggiamenti aggressivi nei confronti di persone o animali, nel qual caso il Pubblico Ministero minorile può chiedere al Tribunale per i minorenni di disporre un progetto educativo personalizzato che in caso di risultato negativo può terminare anche con il collocamento temporaneo in comunità.
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